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Scuola di Borsa
Guida operativa per chi vuole gestire in prima persona il proprio patrimonio.
Quando decidi di selezionare e acquistare singole azioni tramite un intermediario autorizzato, il solo prezzo di listino non rivela se un titolo sia conveniente o sopravvalutato. Un’azione scambiata a 10 euro puo’ essere piu’ ‘cara’ di una scambiata a 100 euro in proporzione a quanto l’azienda guadagna realmente. Il rapporto Prezzo/Utili (noto come P/E, dall’inglese Price to Earnings) e’ uno strumento essenziale per collegare la quotazione di borsa ai risultati economici dell’impresa.
Che cos’e’ il P/E e come si calcola
Il rapporto Prezzo/Utili mette a confronto il prezzo di mercato di un’azione con l’utile netto per azione (EPS, ovvero Earnings Per Share, che rappresenta il guadagno netto totale diviso per il numero complessivo di azioni). La formula e’ semplice: Prezzo dell’azione diviso Utile per azione. In termini pratici, il numero risultante indica quanti euro gli investitori sono disposti a pagare per ogni euro di utile generato dall’azienda.
P/E storico e P/E prospettico: le differenze
Sulle schede informative dei titoli troverai spesso due versioni di questo indicatore: il ‘Trailing P/E’ e il ‘Forward P/E’. Il Trailing P/E usa gli utili effettivamente registrati negli ultimi 12 mesi, offrendo un dato certo ma orientato al passato. Il Forward P/E si basa invece sulle stime degli utili futuri elaborate dagli analisti finanziari per il prossimo anno: e’ piu’ utile per guardare avanti, ma e’ soggetto a revisioni ed errori di previsione.
Come interpretare un P/E alto o basso
Un P/E elevato (ad esempio sopra 25 o 30) segnala generalmente che il mercato si aspetta una forte crescita futura degli utili o che il titolo e’ attualmente costoso. Un P/E basso (ad esempio sotto 10 o 15) puo’ indicare un titolo sottovalutato, ma potrebbe anche segnalare che l’azienda si trova in difficolta’ strutturali o opera in un settore maturo a bassa crescita. Il valore non ha significato assoluto se non viene confrontato con la media storica della stessa azienda o con i concorrenti diretti.
I limiti del parametro: cosa il P/E non dice
Nessun indicatore deve mai essere usato da solo per prendere decisioni operative. Il P/E presenta limiti importanti: non puo’ essere calcolato se un’azienda e’ in perdita (utile negativo) e non tiene conto della struttura del debito societario, che puo’ rendere un’impresa rischiosa anche in presenza di utili apparentemente solidi. Inoltre, gli utili contabili possono essere influenzati da eventi straordinari una tantum, distorcendo temporaneamente il risultato.
Errori Comuni da Evitare
L’errore piu’ comune e’ confrontare il P/E di aziende appartenenti a settori completamente differenti, come una societa’ tecnologica in rapida espansione e un’azienda di servizi di pubblica utilita’ stabile. Un altro errore e’ cadere nella ‘trappola del valore’ (value trap), acquistando un titolo solo perche’ ha un P/E bassissimo senza verificare se i suoi utili stiano crollando per problemi di mercato.
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decisione di investimento si raccomanda di rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.
